giovedì 23 gennaio 2014

Di donne, lavoro e le solite discriminazioni

Come sapete sono ancora disoccupata. Però in quest'anno il lavoro l'ho cercato ed ho pure fatto qualche colloquio, tutti finiti con me che torno a casa sbraitando e piangendo isterica. Qualche esempio? Vi accontento subito.

 1: free job (nel senso: lavoriamo pure gratis, tanto dei soldi che ce ne facciamo?



Trovo un annuncio  un pò vago su un noto sito on line e rispondo. Non si sa mai che si riveli qualcosa di interessante,ed in ogni caso ormai sparo curricula in ogni direzione pur di trovare qualcosa. Vengo contattata il giorno dopo e mi viene chiesto di presentarmi al colloquio il giorno successivo. Prendo l'autobus e raggiungo il posto designato. Mi trovo davanti un grande portone di ferro, nessuna insegna, nessun nome sul campanello e rumori di lavori di ristrutturazione che giungono dal'interno. Suono il campanello, mi viene aperto il portone ed eccomi in un cantiere in piena attività. Mi accoglie un ragazzo forse più giovane di me, vestito in giacca e cravatta molto british come stile (e anche come nome ma è autoctono) e tutto entusiasta mi spiega che sono stata scelta per la prestigiosa posizione di: operatrice per il teleselling. Non che non sia un lavoro dignitoso, ma questo quì ne parlava come se dovessi essere la prima donna italiana ad andare nello spazio (che a quanto pare già abbiamo-congratulazioni Samantha! Fai vedere che pure le donne possono arrivare in alto!). Insomma, mi  tiene lì un eternità senza chiedermi niente e offrendomi un lavoro part-time di 20 ore settimanali pagato con ritenuta d'acconto per l'esorbitante cifra di .....
200 €. Cioè non ho capito...200€? Vale così poco il lavoro di una persona? E questo ha pure avuto il coraggio di telefonarmi dopo il colloquio per dirmi tutto entusiasta "Congratulazioni! Sei stata scelta per la posizione!". Grazie. No. Ciao. Io devo mantenermi, non pagarmi il sabato sera. Prendo più soldi facendo ripetizioni e pulizie una volta ogni tanto.

2.Maledetto sia il tuo utero



Avete già capito credo. Ho fatto un colloquio per un lavoro semplicissimo di impiegata (le mansioni erano scrivere delle letterine in word e in excel e andare in banca e posta) e la signora che mi  ha fatto il colloquio era super entusiasta del mio curriculum, delle mie esperienze lavorative, dal mio parlare tre lingue e dal mio modo così spigliato ed elegante di parlare (parole sue eh). "Non si vedono tanti giovani con una mente così matura ed un modo così forbito di parlare" (forbito? bah). Ok. Dopo il colloquio esageratamente positivo c'era la prova pratica che consisteva nel copiare due documenti semplicissimi in word e in excel. Ho dovuto aspettare 25 minuti che la ragazza che ha fatto il colloquio prima di me terminasse la sua prova per poter andare ad iniziare la mia un pò preoccupata dal fatto che se lei ci ha messo 25 minuti forse voleva dire che era complicata. Bene, ci ho messo forse 5 minuti. Anche meno. Insomma, concedetemi il francesismo: una cazzata colossale. Torno a parlare con la signora per il colloquio finale accolta da un "già finito?" Io"certo, era semplicissimo". Ormai davo per scontato che mi avrebbe assunta visto il suo entusiasmo finchè non è arrivato il fatidico "l'unica cosa che mi preoccupa è che lei ha 26 anni ed è sposata" Io (facendo finta di non aver capito al volo)"Quindi?". lei ha coinciato a tergiversare sul fatto che TUTTE hanno il diritto a farsi la propria maternità, d'altronde lei  ne ha fatte ben due  e tutte le altre impiegate le hanno fatte, ed il mio curriculum è bellissimo e io sembro così sveglia e tutti hanno il diritto di diventare mamme....Io mi sono limitata a dire che speravo davvero di essere giudicata per le mie capacità e non solamente perchè ho una certa età e sono sposata visto che comunque non è che voglia dire niente. Pure la diciannovenne che aspettava fuori poteva rimanere incinta no? E me ne sono andata. Appena ho raggiunto Maritino in auto sono scoppiata a piangere disperata. Non può essere una discriminazione il fatto che io posseggo un utero e non un pene! Cosa, devo aspettare di andare in menopausa per poter lavorare? Ah no, sarei troppo vecchia poi...
Insomma, non chiedo che mi venga regalato niente, ma sono una persona sveglia e per bene. Posso lavorare. Posso fare molti tipi di lavoro diversi. Sono una risorsa preziosa per qualsiasi azienda e sono ancora in età di apprendistato. Perchè escludermi solo perchè non sono un uomo?

5 commenti:

Susan Moretto ha detto...

ecco perchè nel mio curriculum non c'è scritto che ho un figlio.e se poi si ammala e devo stare a casa dal lavoro privando la povera azienda della mia presenza??
lasciamo perdere va!!

Peggy Lyu ha detto...

e nemmeno sul mio di curriculum c'è scritto che sono sposata. ma se me lo chiedono devo rispondere. certo, se lo scrivessi non mi farebbero neppure fare il colloquio

Alem ha detto...

E come lo commento un post del genere? Purtroppo è così.
Purtroppo.
:(

Peggy Lyu ha detto...

@Alem: io ho sempre la speranza che le cose cambino, ma i fatti mi contraddicono sempre...

ero Lucy ha detto...

Fanc... mi dispiace.