Mia suocera ed il suo compagno sono appena tornati da una piccola vacanza in Slovenia, che è a due passi da qui. Quando sono tornati ci hanno portato un paio di bei regali. Prima di tutto dei depliant che a me piacciono molto (ovunque vado li prendo):
Sono un depliant della chiesa di Hrastovlje ed una sua cartolina. E sotto dei depliant sulle saline di Sicciole.
Hrastovlje è qui:
Le saline di Sicciole qui:
Da quì arriva il mio personalissimo regalo: un peeling al sale alla rosa , contenuto in un bel vasetto ermetico che sicuramente riutilizzerò.
Non vedo l'ora di provarlo perchè vi assicuro che ha un profumo buonissimo, magari un pò forte ma una volta sciacquato si sente meno.
Poi c'è un altro bel regalo..Una candela raffigurante la Danza Macabra che si trova tra gli affreschi della chiesa di Hrastovlje:
Non è bellissima? Io non sono un'amante delle candele devo dire la verità. Però questa con la Danza Macabra non è la solita candela quindi la apprezzo. Spero di poter andare presto a visitare questa chiesa perchè dalle foto che ho visto in Internet (la non è permesso scattarle) sembra davvero bella.
giovedì 10 maggio 2012
mercoledì 9 maggio 2012
I film della mia vita #30
Buon mercoledì! Riprende l'appuntamento con i film della mia vita..e oggi vi propongo un film vintage!
Titolo: La mia spia di mezzanotte. Titolo originale: The Glass Bottom Boat. Anno: 1966. Regia: Frank Tashlin.
Jennifer Nelson (Doris Day) è una giovane vedova che durante una nuotata con un costume da sirena incontra Bruce Templeton (Rod Taylor). Quando Bruce la incontra nell'azienda di sua proprietà si inventa un incarico da affidarle per poterla avvicinare e conquistarla. Bruce sta portando avanti un esperiemento spaziale per conto del Governo Americano, progetto che verrà preso di mira dallo spionaggio russo e Jennifer verrà sospettata di essere una spia, finendo in una serie di incomprensioni e bizzarre situazioni, mettendoci anche del suo. Sarà lo stesso Bruce a scoprire i veri colpevoli.
Il film è molto divertente e vanta un cast favoloso. Partendo da Doris Day, famosissima all'epoca e Rod Taylor, "La mia spia di mezzanotte" ospita anche Dom DeLuise, attore comico e Eric Fleming. Io e mia mamma abbiamo letteralmente consumato la videocassetta!!! Ancora oggi lo riguardo periodicamente.
Ed un paio di spezzoni del film:
Titolo: La mia spia di mezzanotte. Titolo originale: The Glass Bottom Boat. Anno: 1966. Regia: Frank Tashlin.
Jennifer Nelson (Doris Day) è una giovane vedova che durante una nuotata con un costume da sirena incontra Bruce Templeton (Rod Taylor). Quando Bruce la incontra nell'azienda di sua proprietà si inventa un incarico da affidarle per poterla avvicinare e conquistarla. Bruce sta portando avanti un esperiemento spaziale per conto del Governo Americano, progetto che verrà preso di mira dallo spionaggio russo e Jennifer verrà sospettata di essere una spia, finendo in una serie di incomprensioni e bizzarre situazioni, mettendoci anche del suo. Sarà lo stesso Bruce a scoprire i veri colpevoli.
Il film è molto divertente e vanta un cast favoloso. Partendo da Doris Day, famosissima all'epoca e Rod Taylor, "La mia spia di mezzanotte" ospita anche Dom DeLuise, attore comico e Eric Fleming. Io e mia mamma abbiamo letteralmente consumato la videocassetta!!! Ancora oggi lo riguardo periodicamente.
Ed un paio di spezzoni del film:
martedì 8 maggio 2012
Il ritorno di Maritino in sella
Sabato grande rientro in bici di Maritino dopo circa 5 mesi e mezzo di fermo. Con la bici piena di nuovi upload (tra i quali la sella nuova ed il reggisella telescopico....che voglio anch'io..) e tanta voglia di pedalare ci siamo ritrovati io, lui, A., G. e M. per un giro "tranquillo" sul carso monfalconese. Solo che Maritino preso dalla foga ha iniziato di gran lena, mentre io ho bisogno di qualche chilometro di pedalata per scaldarmi. Cosicchè alla fine della prima salita sono iniziati i giramenti di testa. Il mio primo pensiero è stato "Eh no eh! E' da due mesi che aspetto di pedalare con Maritino ora non posso star male!". Affronto con testardaggine la salita successiva e di nuovo arriva il giramento. Sono costretta ad appoggiare la bici a terra e sedermi, aspettando che il Carso la smetta di girare. Le lacrime iniziano a scendere dai miei occhi, fortunatamente protetti dagli occhiali da sole..penso "Ma che figura di m******! ora devo riprendermi perchè NON POSSO TORNARE INDIETRO!". Bevo un pò d'acqua e decido che gli altri mi dovranno aspettare, io pedalo con calma al MIO ritmo, ma devo finire il giro. Per fortuna i giramenti non tornano più, le mie gambe iniziano a carburare e comincio pure a divertirmi. Maritino lo vedo col binocolo...menomale che è stato fermo 5 mesi!!!!!! I quattro gentlemen però non sono molto gentle e decidono che affronteremo l'Arupacupa (si scrive così??) lo stesso, nonostante io prima a momenti mi ribaltavo per i capogiri. Devo dire però che l'ho affontato bene. Fatto con calma e solamente 3 micrososte...di solito ne faccio di più. Verso la fine del giro decidiamo di andare sulle giostre e finalmente mi decido ad affrontare la tanto temuta lastra di pietra...con successo! Niente cadute niente tomboloni niente danni...La fa pure A., anche se saltando lo scalino iniziale.. Ma la prossima volta glielo faccio fare! E' che effettivamente spaventa di più guardare che scendere. Alla fine abbiamo fatto quasi 19 km (compreso il percorso verso il garage) e sono felice di aver tenuto duro e continuato il giro perchè ci tenevo davvero tanto ad essere presente al grande ritorno di Maritino...è bello pedalare insieme! Ecco un paio di foto:la foto di gruppo e le foto di me, Maritino e A. alle prese con la giostra!
Scusate se è un pò storta, ma la pietra su cui era appoggiata la fotocamera non permetteva grandi inquadrature.. =) Io sono l'ultima a destra ovviamente..noterete la maglia con i fiorellini ed i guantini rosa, che presto dovranno essere cambiati perchè son tutti scassati.
Maritino con la maglia della nostra "Squadra".Nell'ordine io e A. alle prese con la lastra di pietra tanto temuta (da noi due!)
Oggi ritorno in bici con A. e G...Senza Maritino che questa settimana lavora di notte, ma non vedo l'ora di pedalare ancora insieme a lui e magari spostarsi un pò da qui...A giugno a quanto pare mi aspettano Cocusso e Castellaro e non vedo l'ora!
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lunedì 7 maggio 2012
E' ora di finirla
Oggi ho deciso di lasciare da parte il format ludico e leggero del mio blog e saltare l'appuntamento con i cartoni animati per esprimere la mia opinione in merito all'ultima dichiarazione del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali (con delega alle Pari Opportunità), la signora Elsa Fornero.
Negli ultimi mesi lei ed altri suoi colleghi hanno attaccato i giovani (e non) cittadini italiani lanciando affermazioni ed epiteti a mio parere offensivi ed inesatti. Tanto per cominciare per la generalizzazione di tali discorsi, che non ammettono la diversità tra le persone e l'individualismo, ma fa "di tutta l'erba un fascio". In secondo luogo per l'arroganza con la quale spesso tali affermazioni vengono espresse.
Leggo oggi sul sito dell'Ansa questa notizia. Il Ministro Fornero ha detto che i giovani non conoscono le lingue (italiano compreso) e non sanno fare di conto. Intanto voglio portare l'attenzione sul soggetto di tale frase: I GIOVANI. I giovani sono al momento il grande nemico dell'Italia a quanto pare, visto i numerosi attacchi che stanno subendo da parte di ministri e personalità pubbliche (politiche e non). E poi dicendo I GIOVANI si indica TUTTI I GIOVANI. Quest' ultima affermazione del Ministro Fornero è una delle molte ultimamente dette da lei che secondo me dipingono il popolo italiano (facente parte di una precisa fascia d'età) come il classico stereotipo che si vede nei fim stranieri: giovani stolti, ignoranti, senza voglia di fare qualsiasi cosa di impegnativo e capaci solo di divertirsi con discoteca, alcool e droghe. Non c'è alcun dubbio sul fatto che in Italia (ma anche in qualsiasi parte del mondo) vi sono persone ignoranti (volutamente o no), che si drogano, che bevono, che non conoscono le lingue (un esempio sono le persone molto anziane che conoscono solo il proprio dialetto. Esistono davvero.) e non sanno fare di conto, ma ce ne sono altre che invece conoscono più lingue, compresa quella italiana, che sanno le tabelline a memoria come le insegnano alle elementari e che hanno una cultura smisurata. Ci sono anche persone che vorrebbero tanto poter continuare gli studi e non ne hanno la possibilità, persone che nonostante l'assenza di un titolo di laurea in chissà quale prestigiosa università sono talmente colte da far impallidire Dante Alighieri. O persone che nonostante non abbiano una cultura illimitata hanno una innata curiosità e leggono, cercando di imparare più cose possibili. I giovani non sono TUTTI ignoranti, come ad essere ignoranti non sono solo i giovani. Leggo da Wikipedia la biografia del Ministro Fornero: é professore onorario di economia politica, insegna macroeconomia ed economia del risparmio, della previdenza e dei fondi pensione (in inglese), è coordinatore scientifico del CeRP (Centre for Research on Pensions and Welfare Policies) e non continuo. Trovate tutto su Wikipedia.Insomma, si evince che la signora Fornero è una persona che ha studiato ed ha raggiunto posizioni prestigiose. Per questo motivo mi stupisco di come una persona così erudita possa dire una cosa del genere. Perchè ritengo ingiusto che il Ministro descriva come persone ignoranti i giovani italiani. Molti lo sono, è vero, e molti no. Ma bisogna anche pensare al motivo per il quale molte persone veramente non sanno fare di conto, nè conoscono lingue straniere ed a volte nemmeno la loro lingua madre. Vogliamo parlare della scuola? Anche se l'Italia non ha certo uno dei peggiori sistemi scolastici del mondo, indubbiamente ne ha uno carente. Non ne conosco il motivo e non mi metto a ipotizzarlo, però è così. Parlando della mia esperienza, il periodo scolastico non è stato soddisfacente. Già alle elementari potevo vedere le carenze della scuola. Ho avuto insegnanti buoni e meno buoni, ma spesso nonostante la bontà degli insegnanti ho potuto vedere che gli alunni meno bravi venivano lasciati indietro. Io ho avuto la fortuna dei rientrare nella categoria dei "secchioni" della classe, avendo voti alti in tutte le materie. Ma chi invece non era bravo a scuola, per mancanza di studio o per problemi d'apprendimento , non venivano seguiti a sufficienza, tanto che ancora oggi scrivono a livello di terza elementare. Alle medie niente da dire. Avevo buoni insegnanti e gli alunni con voti bassi venivano affiancati da un'insegnante di sostegno, la quale dava ripetizioni e cercava di individuare il giusto metodo di studio per ognuno. Alle superiori le cose son nuovamente cambiate. Insegnanti ottimi ed insegnanti pessimi. Chi prendeva voti bassi veniva mortificato davanti all'intera classe. E' successo anche a me. Quello di cui mi rammarico spesso è di non aver ricevuto un'adeguata educazione scolastica. E di non aver potuto frequentare l'università. Perchè non tutti ne hanno la possibilità. Sono figlia di operai e moglie di un operaio. E sono disoccupata. L'università non me la posso permettere. Ma le tabelline le conosco, conosco la lingua italiana e parlo tre lingue straniere, una non bene (appunto perchè a scuola mi è capitata prima una pessima insegnante, poi una molto brava con la quale però faticavo a tenere il passo,anche se poi sono riuscita a raggiungere un buon voto in pagella) e due bene. Ho studiato anche latino a scuola. Non mi ritengo una persona colta, anzi, sono la prima a dire di essere ignorante, nel senso che ignoro moltissime cose. Ma leggo ( non parlo di romanzi d'amore, ma di saggi su svariate materie), mi informo, studio per conto mio. Fosse per me tenterei di prendere la laurea in tre materie diverse ma non mi è possibile.
Per questi motivi mi dispiace leggere certe affermazioni, fatte da persone dalle quali mi aspetto aiuto e comprensione. Aiuto perchè il loro ruolo è quello di governare il Paese in cui vivo e si spera lo facciano bene e pensando al bene dei cittadini, comprensione perchè essendo persone più anziane di me hanno vissuto le fasi della vita che sto passando io ora e mi aspetto che sfruttino la loro "anzianità" per migliorare le condizioni di chi è giovane ora. Mi auguro che il Ministro Fornero ed i suoi colleghi la smettano di criticare ed attaccare i loro cittadini perchè costoro contano su di loro per avere una Paese migliore, in cui si può vivere e lavorare onestamente. In cui TUTTI abbiano la possibilità di dimostrare che valgono e di accedere all'istruzione. Un'istruzione buona voglio sottolineare, come quella che i ministri che sono al governo hanno avuto la possibilità di ricevere. Perciò faccio un appello ai nostri ministri affinchè pesino le parole che dicono perchè forse non si rendono conto di quanto le parole possano ferire.
giovedì 3 maggio 2012
Be Forest 30 aprile 2012 @Studio 2- Vigonovo (Tv)
L'altro giorno vi ho parlato di un concerto...Ebbene lunedì 30 aprile io, Maritino e gli immancabili R. e M. ci siamo recati in quel di Vigonovo in provincia di Treviso a vedere loro:
Si chiamano Be Forest e sono di Pesaro. Il concerto si è tenuto allo Studio 2 di Vigonovo, locale appena nato (credo abbiano aperto a febbraio) che comprende uno studio di registrazione..oppure è uno studio di registrazione che comprende il bar... Non lo so..
Per saperne di più sul gruppo vi rimando al loro profilo Myspace , dove potrete trovare informazioni sul genere e ascoltare alcuni pezzi. Che dire? Sono stati bravissimi!!!! Alla batteria la ragazza che vedete al centro della foto, batteria minimale e...suonata in piedi! La ragazza con la frangia invece suona il basso e canta (canta anche la batterista....due strumenti che non sono facili da accomunare con il canto), mentre il ragazzo sulla destra suona la chitarra...ma sorpresa! Durante gli ultimi due pezzi batterista e chitarrista si sono scambiati i ruoli. E devo dire che la qualità del concerto non è scesa.
Il concerto è stato molto bello, anche se ci son stati alcuni problemi iniziali, quali una corda rotta al chitarrista che ha cambiato chitarra e via, e la voce che purtroppo si sentiva pochissimo. Ora vi lascio con un paio di foto, consigliandovi di andarli a vedere se capitano nella vostra zona:
Si chiamano Be Forest e sono di Pesaro. Il concerto si è tenuto allo Studio 2 di Vigonovo, locale appena nato (credo abbiano aperto a febbraio) che comprende uno studio di registrazione..oppure è uno studio di registrazione che comprende il bar... Non lo so..
Per saperne di più sul gruppo vi rimando al loro profilo Myspace , dove potrete trovare informazioni sul genere e ascoltare alcuni pezzi. Che dire? Sono stati bravissimi!!!! Alla batteria la ragazza che vedete al centro della foto, batteria minimale e...suonata in piedi! La ragazza con la frangia invece suona il basso e canta (canta anche la batterista....due strumenti che non sono facili da accomunare con il canto), mentre il ragazzo sulla destra suona la chitarra...ma sorpresa! Durante gli ultimi due pezzi batterista e chitarrista si sono scambiati i ruoli. E devo dire che la qualità del concerto non è scesa.
Il concerto è stato molto bello, anche se ci son stati alcuni problemi iniziali, quali una corda rotta al chitarrista che ha cambiato chitarra e via, e la voce che purtroppo si sentiva pochissimo. Ora vi lascio con un paio di foto, consigliandovi di andarli a vedere se capitano nella vostra zona:
mercoledì 2 maggio 2012
I film della mia vita #29
Oggi parliamo di un film famosissimo, che racconta una difficile storia vera:
Video!
Titolo: Tutti insieme appassionatamente. Titolo originale: The sound of music. Anno: 1965. Regia: Robert Wise.
Il film è tratto dalla commedia musicale teatrale del 1959 "The sound of music" di Richard Rodgers e Oscar Hammerstein II, tratto a sua volta dal romanzo autobiografico intitolato "La famiglia Trapp" di Maria Von Trapp.
Il film inizia a Salisburgo (Austria) nel 1938. Maria (Julie Andrews-"Mary Poppins") è una giovane donna che è stata allevata in un convento dopo la morte dei genitori e che vuole presto prendere i voti, anche se ha un carattere vivace che spesso la fa uscire di nascosto dal convento per andare a cantare sulle bellissime montagne austriache che abbracciano la città. Per questo motivo le consorelle, specie la Maestra delle novizie, hanno dei dubbi sulla sua vocazione e non sanno cosa fare per calmare Maria. La Madre superiora (Peggy Wood) per metterla la prova la manda al servizio del Capitano Georg Ritter von Trapp (Christopher Plummer-"Parnassus"...si.negli anni è cambaito tantissimo!), una volta comandante della Marina Imperiale Austriaca, vedovo con sette figli ai quali lei dovrà badare. I sette bambini (Liesl, Friedrich, Louisa, Kurt, Brigitta, Marta e Gretl) le sono ostili e la riempiono di scherzi nel tentativo di farla andare via come hanno fatto le altre tate. Maria dal canto suo è sopresa dai metodi quasi militari che il Capitano Von Trapp usa con i propri figli. Il rapporto tra i bambini e Maria però cambia quando loro, impauriti dal temporale si rifugiano in camera sua, mentre Liesl vi capita per tornare in casa, sopresa dalla pioggia durante l'incontro con il ragazzo di cui è innamorata. Maria decide quindi di disobbedire al Capitano e di portare i bambini in gita a Salisburgo, per poi portarli sulle sue amate montagne ed insegnare loro a cantare. Al ritorno scoprono che a casa non c'è solo il Capitano, ma anche la sua promessa sposa, la Baronessa Ebberfeld (Doris Lloyd). Il Capitano Von Trapp si infuria quando vede i bambini vestiti con la stoffa delle vecchie tende della camera di Maria e la rimanda in convento ma sentendo i figli cantare si convince a farla restare. La Baronessa chiede a Georg di organizzare una festa per poter conoscere tutti gli amici, e durante la serata il Capitano e Maria ballano una danza tipica austriaca e lei capisce che si sta innamorando di lui ma non vuole ammetterlo. La Baronessa però se ne accorge e la convince ad andarsene. Qualche giorno dopo il Capitano annuncia il loro matrimonio ai figli, i quali non la prendono bene e di nascosto vanno a trovare Maria in convento per convincerla a tornare ma viene detto loro che è in clausura e non la possono vedere. La madre badessa la chiama e la convince a tornare dal suo amato Capitano. Il Capitano Von Trapp, una volta tornata Maria, rompe il fidanzamento con la Baronessa e sposa Maria, con la felicità dei suoi figli. Ma durante la luna di miele l'Austra viene invasa dall'esercito nazista. Tornati a casa il Capitano Von Trapp riceve l'ordine di servire la Marina Tedesca, ma lui è fedele all'Austria e organizza la fuga della sua famiglia. Viene però tradito dal suo maggiordomo, anch'egli, segretamente, nazista.Accetta quindi di partecipare al Festival canoro di Salisburgo,dopo il quale (ah si...vincono il primo premio) riescono a fuggire e a nascondersi nel convento di Maria. Con l'aiuto delle suore le quali sabotano l'auto dei nazisti riescono a fuggire attraverso le montagne ed a raggiungere la Svizzera.
Il film è molto bello, un pò lungo effettivamente ma ne vale la pena per raccontare una così bella storia.I colori del film sono meravigliosi e fa venir voglia di correre a Salisburgo, dove vorrei andare per davvero, per visitare la casa dei Von Trapp (dove si può anche soggiornare) e fare dei bei giri in mountain bike che vengono organizzati per i turisti.
Video!
martedì 1 maggio 2012
Alle prese con l'armadio
Provati dal concerto di ieri (di cui vi parlerò nei prossimi giorni), oggi io e Maritino proprio non ce l'abbiamo fatta a fare vita mondana...Siamo andati a dormire alle 4 passate, io alle 6 ero già in ansia convinta che fosse quasi mezzogiorno ed ho iniziato a guardare l'orologio...Alle 8 non ce l'ho più fatta e mi sono alzata. Colazione, doccia, lavatrice, trucco e parucco e siamo usciti a pranzo con mio suocero. Abbiamo provato un posto nuovo e l'esperimento è riuscito. Capatina dai miei e poi....Casa!!! Ho fatto un pò di pulizie ed aggiornato il ricettario e poi non sapendo cosa fare mentre Maritino è crollato sul divano ho avuto la malsana idea di riordinare un pò l'armadio, il cui contenuto era assai minaccioso..più o meno così:
A parte la fastidiosa scoperta che parecchie maglie che erano state riposte fresche di lavatrice e di ferro da stiro avevano delle macchie che nemmeno la pubblicità dell'Omino bianco, per cui ora ho una bella lavatrice che mi aspetta tra domani e dopodomani (e quindi la mole di roba da stirare è ancora più immane), ho trovato questa esperienza del riordino quasi mistica. Aprire le maglie ad una ad una, ricordando chi me l'ha regalata, ho l'occasione in cui l'ho indossata è stato bello. Guardare la maglia viola a righe (piuttosto emo sì, e che comunque non potrei mettere perchè mi hanno fregato sulla taglia-che va bene ad una bambina di 6 anni forse) con la scritta "The Cure" sopra mi ricorda il bellissimo concerto di Milano dove sono stata con Maritino, P., e M. nel 2008 mi ha fatto ricordare l'emozione di rivedere uno dei miei gruppi preferiti insieme al Maritino che mi stringeva a sè emozionato forse più di me (sicuramente più di me..se lo conosceste sapreste che è MALATO per i Cure..Anche se spero che tenga di più a me..eh eh). Mi ha ricordato anche il gran mal di gambe che avevo..3 ore e 5 minuti di concerto più non so quante ore di attesa fuori al caldo (era il 3 marzo ma le temperature erano estive!) ripensando il sabato prima quando li avevamo visti a Vienna, dove invece faceva un freddo cane e tirava vento che pareva la bora di Trieste e dove abbiamo conosciuto dei simpaticissimi ragazzi di Bratislava ed un bizzarro ma coccolissimo ragazzo di Tel Aviv con il quale abbiamo condiviso l'attesa, la prima fila proprio ai piedi di Robert Smith (il cantante) e Simon Gallup (il bassista) ed anche qualche bottiglia di pessimo vino rosso (italiano!). Trovare in quel casino (concedetemi il termine) la mia maglietta del dvd "Flight 666" degli Iron Maiden mi ha ricordato il 17 agosto 2010 a Villa Manin dove li abbiamo visti in concerto assieme a D. e dove ho patito le pene dell'inferno. Un fan esagitato mi ha distrutto un ginocchio per passare avanti e mi son fatta tutto il concerto su una sola gamba, emozionatissima anche se devo dire ho visto ben poco piccola come sono. E la delusione di non trovare una maglietta ufficiale del tour della mia taglia (che poi non era nemmeno chissà che..quelle per gli uomini erano molto più belle)..Allora Maritino un paio di giorni dopo mi ha regalato la maglietta del dvd che avevamo acquistato da poco... Nell'armadio poi ho trovato regali di amiche che non vedo da un sacco di tempo, e magliette che ho messo ai nostri anniversari..Cose messe da parte in questi sei anni in cui condivido la mia vita con Lui e dalle quali non mi vorrei mai separare..Ognuna di loro ha un ricordo speciale, ed un valore affettivo immenso.
Ora il mio unico desiderio è di avere un domani un armadio così
per poter conservare tanti e tanti altri ricordi della nostra vita insieme ...
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