lunedì 24 febbraio 2014

R.I.P. Doc. Egon Spengler

Come sapete Ghostbusters è stato forse il mio preferito (e lo è ancora) tra quelli che hanno accompagnato la mia crescita.
Ho appena saputo che il mio preferito tra i Ghostbusters, il dottor Egon Spengler, a.k.a. Harold Ramis, è morto all'età di 69 anni per una rara malattia. Il mondo del cinema sta perdendo le sue stelle. Solo questo mese prima Philip Seymour Hoffman e Sherley Temple poi. Ora è toccato a Harold Ramis.
Vorrei ricordarlo con un piccolo piccolo video:


sabato 22 febbraio 2014

L'intruso

Ieri sera dovevamo andare ad un concerto + djset e con noi doveva venire una nostra conoscente. Ci presentiamo puntuali all'appuntamento e subito noto una testa in più nell'auto della conoscente in questione. Io sono subito andata in all'arme perchè come dicevo nel precedente post di ero Lucy non mi trovo a mio agio con persone che non conosco e poi non mi piacciono molto le sorprese. Insomma, la nostra conoscente si avvicina alla nostra auto e ci fa "Può venire anche la mia amica?". E pensi che io ti dica di no costringendola a tornare a casa a piedi dato che siete venute con un'auto sola? "Certo." è stata la nostra risposta nonostante uno sguardo d'intesa tra me e Maritino. L'amica mi è andata di traverso dal primo momento in cui è salita in auto, però mi sono detta "Ehi Peggy, non dare giudizi affrettati come gli altri fanno con te. Lo sai che nella maggior parte dei casi sono sbagliati." ed ho deciso di cercare di conoscerla meglio. Solo che a me danno un pò sui nervi le persone che parlano a voce alta, si mettono a ridere sguaiatamente come fossero sole e si mettono a cantare la sigla di Sanremo alle 22.30 di sera sotto le finestra di gente che dorme perchè la mattina dopo deve andare al lavoro. Vabbè. Arriviamo al locale, il concerto me lo sono proprio goduta perchè è stato divertente e poi è iniziato il djset. Dovete sapere che in questo tipo di serate la "festa" inizia tardi. Nel senso che finito il concerto di norma la gente si fionda a bere (ricordatevi che sono nel nord-est, io sono quasi astemia ma di norma qui si beve parecchio) per poi lanciarsi in pista molto tardi. Nell'attesa Maritino e la conoscente si son messi a chiacchierare con persone che han trovato li ed io ho fatto compagnia a questa ragazza che si è messa a raccontarmi la storia della sua vita (sì, ha ragione mia mamma:ho una croce rossa tatuata in fronte. La gente mi scambia per la loro psicologa personale).
Questo non ha fatto altro che peggiorare l'opinione che avevo di questa ragazza che ho scoperto con grande sorpresa avere la mia stessa età (poverina, aveva delle rughe che sembravano in Grand Canyon) perchè non la smetteva di parlare di lavoro e poi del suo psycho ex fidanzato.E vabbè. Insomma, ad un certo punto, quando qualche coraggioso ha iniziato a lanciarsi in pista lei ha voluto tornare a casa perchè "la serata non decolla". Ma cosa si aspettava? Una folla degna di David Guetta? Il genere musicale del concerto è parecchio di nicchia percui 1) non ti puoi aspettare una mandria di gente 2)devo ripetere che le serate decollano tardi?
Che poi, ti auto-inviti ad una serata con gente che nemmeno conosci, scrocchi il passaggio con la nostra auto e non ci paghi nemmeno la benzina e poi ci dici anche a che ora tornare a casa? Maritino era imbestialito ed io, beh imbestialita no ma seccata parecchio. Già non trovo per niente educati gli autoinviti perchè, specie nel caso di ieri, metti la gente nella disagevole situazione di sentirsi obbligati a farti andare con loro, se poi devi decidere pure a che ora tornare a casa...
Di certo d'ora in avanti ognuno con la sua auto. Ci si vede direttamente al locale e se si va con la nostra auto decidiamo NOI a che ora tornare. Non ripeteremo lo stesso errore due volte. Noi siamo sempre gentili e disponibili, ma ci siamo anche stufati di rimetterci in continuazione, dato che non è la prima volta che abbiamo problemi con la gente a cui diamo passaggi in auto.




venerdì 14 febbraio 2014

Buon S.Valentino



Buon San Valentino a chi è innamorato
Buon San Valentino a chi ancora non lo è

A chi non lo vuole essere
A chi non sa ancora di esserlo
A chi ama compiere il cammino insieme
E a chi piace camminare da solo
A chi è fortunato ed a chi non lo è.

E un buon S.Valentino al mio adorato Maritino, che mi rende felice di non dover mai camminare da sola, specialmente nelle situazioni più difficili.

venerdì 7 febbraio 2014

Emulazione: complimento o sfida

C'è una persona (non vi dico chi altrimenti se scopre che ho il blog e legge mi fa due ciapet grandi così) che da tutta la vita mi copia. Solo che ultimamente la cosa sta davvero cominciando ad infastidirmi. Sono 10 anni che io ho una cosa, una cosa che è MIA e che ha un significato ben preciso e fino a poco tempo fa voleva assolutamente averla anche lei. Ed abbiamo pure "litigato" (il litigio in realtà consiste in lei che mi risponde male ed io con una calma che non so dove ho trovato-in compenso Maritino ha dovuto sorbirsi i miei sfoghi e le mie urle isteriche, e pure Susan, ma per fortuna lei solo via mail) per questa cosa. Poi poche settimane fa mi dice "sai, non la voglio più quella cosa". Io ho risposto con un semplice "Ah ah" perchè non volevo affrontare l'argomento, ma devo ammettere di essermi sentita sollevata dalla sua rinuncia. Oggi durante uno scambio di sms con un'altra persona vengo a sapere che l'interessata si è procurata un'altra cosa e che mi avrebbe mandato una foto. Dopo un pò l'interessata mi manda la foto e... la cosa che si è procurata è una cosa che io dico di volere da anni e che ancora non ho solo per mancanza di fondi. L'interessata ovviamente SAPEVA che io volevo tale cosa ma se ne è fregata altamente. Io le ho risposto con un freddo "bella" e lei "Grazie!:)". Oh ma non ci arrivi che mi hai copiata per l'ennesima volta solo che mi hai battuta sul tempo solo perchè tu hai soldi ed io ho appena speso 600€ di passaggio di proprietà (si, sto vendendo il macinino a cui sono tanto affezzionata ed ora ho una nuova auto, usata ma praticamente nuova) quindi spese "effimere" non me le posso permettere (nemmeno quelle obbligatorie se è per questo ma tant'è)?
Ora, io non so se sentirmi lusingata perchè forse se cerca sempre di fare o avere quello che faccio o posseggo io lo fa per una sorta di "adorazione" nei miei confronti, o sentirmi offesa e arrabbiata perchè non gliene frega un benemerito ravanello di me. Non lo fa apposta questo lo so, ma sarebbe meglio, perchè almeno vorrebbe dire che le interesso, il menefreghismo invece mi ferisce. Sì ok, non le ho detto niente ed ho sbagliato, ma onestamente in questo momento ho talmente tanti problemi che non volevo aggiungere la litigata con l'interessata ed il conseguente linciaggio da parte dei famigliari che non si sa perchè qualsiasi cosa succeda è colpa mia (pure se cade un meteorite).
C'è da dire che io punto molto sulla mia individualità e non mi piace che mi venga tolta.
Voi che dite? Devo sentirmi lusingata oppure ho ragione ad essere infastidita?

sabato 1 febbraio 2014

Cieca come una talpa...e pure un pò (tanto) sfigata

Dopo settimane in cui mi lamentavo di non vederci una cippa guardando la tv (la scena tipo è con me che chiedo a Maritino "cosa c'è scritto?", "Perchè le faccie di Lorelei e Luke sono così sfocate?") oggi sono andata dall'ottico a farmi controllare la vista. Sarò stata dentro un quarto d'ora abbondante a togliere lenti, mettere lenti, meglio il rosso, eh ma non so dirti se vedo meglio o peggio con questa lente quì... Risultato: effettivamente vedo peggio, ma se aumento le diotrie delle lenti non cambia niente. A quel punto mi misura la pressione dell'occhio: nella norma. Allora perchè cacchius vedo male? Non si sa. Quindi? Visita dall'oculista. Ovviamente visita privata che sennò dall'oculista ci vado tra un anno. Per fortuna la Mamy e Papy han detto che mi pagano loro la visita...THANKS!
Non nascondo che sono un pò in ansia. Non sono una persona ansiosa nè ipocondriaca (a quello ci pensa già Maritino), ma odio vederci male e sta cosa che non si capisce perchè vedo male mi preoccupa un pò. Non che pensi di avere chissà cosa, ma non ho voglia di far corsette per visite e spender soldi, considerando che sono disoccupata e non percepisco alcun assegno di disoccupazione...ci mancava pure l'oculista (sperando di non dover effettivamente cambiare lenti o farmi un paio di occhiali in più).
Poi vi vorrei raccontare una cosa: a Maritino è arrivata una multa per una visita medica specialistica non pagata risalente a 9 anni fa. Visita che lui non ha fatto. E...sul quotidiano locale ci sono stati già tre casi di persone che si lamentavano della stessa disavventura. E indovinate quanti anni fa avrebbero fatto questa fantomatica visita? Esatto 9. Quì gatta ci cova e andremo in fondo alla faccenda. Da notare che tempo fa avevo sentito al telegiornale che svariate Asl di svariate regioni avevano già fatto una cosa simile. Quindi noi, che siamo abbonati alla sfiga, eccoci rientrare nel gruppo degli accusati di morosità. Mettiamo in chiaro una cosa: quella volta ogni morte del Papa che andiamo in ospedale a far visite (perchè per fortuna siamo sani) PAGHIAMO SEMPRE, PRIMA DI EFFETTUARE LA VISITA. Siamo persone oneste. Non esiste che non paghiamo un servizio, Perciò all'occhio se vi capita.
Ciao amici!


domenica 26 gennaio 2014

I love (ma anche no...) shopping

Mi sono ritrovata a rendermi conto di avere bisogno di cappotto e pantaloni. Dunque ieri, approfittando dei saldi Maritino mi ha trascinata al centro commerciale per procurarmeli. Dovete sapere che a me non piace fare shopping. Sì, sono una donna che odia lo shopping. Lo ammetto. Non mi piace entrare nei negozi e passarci le ore percui il mio metodo è: entrare, guardare e comprare solo quello che effettivamente mi serve. Per il cappotto dovrò ancora cercare purtroppo, in compenso sabato sono tornata a casa con ben tre acquisti extra.
Cominciamo dai pantaloni...

Modello uno: I love borchie

Direttamente da Terranova, pantaloni a sigaretta con cerniera alla caviglia e borchiette a forma di stellina. (Ne manca qualcuna effettivamente, ma per 7,99€  va più che bene).
Qui il retro:
Carini i longboard dietro i pantaloni vero? Eh eh...

Modello 2: vorrei una Harley:


Arrivano da Pimkie questi pantaloni di eco pelle davanti e classico jeans dietro. C'è sempre l'animo rockettaro che palpita dentro di me. E sono ciucciatissimi (anche quelli con le borchie).

Acquisti extra: non ho saputo resistere...


Me le sono portate via entrambe con meno di 8€ in totale.

Regalo di Maritino:

Pensate davvero che io vado a far spese e non mi porto a casa una gonna nuova? Ah ah vi illudete se la pensate così...


Direi che almeno lo shopping ha dato i suoi buoni frutti. Ora mi manca solo il cappotto...





giovedì 23 gennaio 2014

Di donne, lavoro e le solite discriminazioni

Come sapete sono ancora disoccupata. Però in quest'anno il lavoro l'ho cercato ed ho pure fatto qualche colloquio, tutti finiti con me che torno a casa sbraitando e piangendo isterica. Qualche esempio? Vi accontento subito.

 1: free job (nel senso: lavoriamo pure gratis, tanto dei soldi che ce ne facciamo?



Trovo un annuncio  un pò vago su un noto sito on line e rispondo. Non si sa mai che si riveli qualcosa di interessante,ed in ogni caso ormai sparo curricula in ogni direzione pur di trovare qualcosa. Vengo contattata il giorno dopo e mi viene chiesto di presentarmi al colloquio il giorno successivo. Prendo l'autobus e raggiungo il posto designato. Mi trovo davanti un grande portone di ferro, nessuna insegna, nessun nome sul campanello e rumori di lavori di ristrutturazione che giungono dal'interno. Suono il campanello, mi viene aperto il portone ed eccomi in un cantiere in piena attività. Mi accoglie un ragazzo forse più giovane di me, vestito in giacca e cravatta molto british come stile (e anche come nome ma è autoctono) e tutto entusiasta mi spiega che sono stata scelta per la prestigiosa posizione di: operatrice per il teleselling. Non che non sia un lavoro dignitoso, ma questo quì ne parlava come se dovessi essere la prima donna italiana ad andare nello spazio (che a quanto pare già abbiamo-congratulazioni Samantha! Fai vedere che pure le donne possono arrivare in alto!). Insomma, mi  tiene lì un eternità senza chiedermi niente e offrendomi un lavoro part-time di 20 ore settimanali pagato con ritenuta d'acconto per l'esorbitante cifra di .....
200 €. Cioè non ho capito...200€? Vale così poco il lavoro di una persona? E questo ha pure avuto il coraggio di telefonarmi dopo il colloquio per dirmi tutto entusiasta "Congratulazioni! Sei stata scelta per la posizione!". Grazie. No. Ciao. Io devo mantenermi, non pagarmi il sabato sera. Prendo più soldi facendo ripetizioni e pulizie una volta ogni tanto.

2.Maledetto sia il tuo utero



Avete già capito credo. Ho fatto un colloquio per un lavoro semplicissimo di impiegata (le mansioni erano scrivere delle letterine in word e in excel e andare in banca e posta) e la signora che mi  ha fatto il colloquio era super entusiasta del mio curriculum, delle mie esperienze lavorative, dal mio parlare tre lingue e dal mio modo così spigliato ed elegante di parlare (parole sue eh). "Non si vedono tanti giovani con una mente così matura ed un modo così forbito di parlare" (forbito? bah). Ok. Dopo il colloquio esageratamente positivo c'era la prova pratica che consisteva nel copiare due documenti semplicissimi in word e in excel. Ho dovuto aspettare 25 minuti che la ragazza che ha fatto il colloquio prima di me terminasse la sua prova per poter andare ad iniziare la mia un pò preoccupata dal fatto che se lei ci ha messo 25 minuti forse voleva dire che era complicata. Bene, ci ho messo forse 5 minuti. Anche meno. Insomma, concedetemi il francesismo: una cazzata colossale. Torno a parlare con la signora per il colloquio finale accolta da un "già finito?" Io"certo, era semplicissimo". Ormai davo per scontato che mi avrebbe assunta visto il suo entusiasmo finchè non è arrivato il fatidico "l'unica cosa che mi preoccupa è che lei ha 26 anni ed è sposata" Io (facendo finta di non aver capito al volo)"Quindi?". lei ha coinciato a tergiversare sul fatto che TUTTE hanno il diritto a farsi la propria maternità, d'altronde lei  ne ha fatte ben due  e tutte le altre impiegate le hanno fatte, ed il mio curriculum è bellissimo e io sembro così sveglia e tutti hanno il diritto di diventare mamme....Io mi sono limitata a dire che speravo davvero di essere giudicata per le mie capacità e non solamente perchè ho una certa età e sono sposata visto che comunque non è che voglia dire niente. Pure la diciannovenne che aspettava fuori poteva rimanere incinta no? E me ne sono andata. Appena ho raggiunto Maritino in auto sono scoppiata a piangere disperata. Non può essere una discriminazione il fatto che io posseggo un utero e non un pene! Cosa, devo aspettare di andare in menopausa per poter lavorare? Ah no, sarei troppo vecchia poi...
Insomma, non chiedo che mi venga regalato niente, ma sono una persona sveglia e per bene. Posso lavorare. Posso fare molti tipi di lavoro diversi. Sono una risorsa preziosa per qualsiasi azienda e sono ancora in età di apprendistato. Perchè escludermi solo perchè non sono un uomo?